"Ogni anno da 8.000 a 10.000 bambini sono vittime di una mina. Molti di loro muoiono, molti altri porteranno per sempre il ricordo di quel giorno  
   

...Molti bambini non riescono a raggiungere gli ospedali - non sopravvivono in genere all'impatto con l'esplosione delle mine. Alcuni vengono immediatamente uccisi o muoiono dopo una terribile agonia. Molti non sopravvivono al dissanguamento che le ferite da mine provocano...

 

 
  Nonostante i loro devastanti effetti sulla popolazione civile, effetti che purtroppo si propagano nel tempo ben oltre il termine della guerra (la vita media di una mina è attorno ai 50 anni), questi ordigni continuano ad essere utilizzati tutt'ora in molti paesi del mondo, soprattutto in virtù della loro economicità;  
 

 

Hanno forme particolari, colori accattivanti. Alcune somigliano a dei minuscoli pappagalli verdi, altre a giochi che non si trovano facilmente nei negozi, nei bazar. Agli occhi dei bambini, che le trovano nelle strade impolverate delle loro città sventrate, si presentano come balocchi con cui passare il tempo, con cui dimenticare le sofferenze degli spari, dei bombardamenti, del fatto che una granata ti ha fatto indossare gli abiti dell'orfano di guerra. Se le raccogli da terra, però, quei balocchi possono "giocarti" uno sgradevole scherzo. I più fortunati rimangono senza gambe, senza braccia, senza speranza per il futuro che li obbligherà a vivere come malformati accattoni.